A Roma, personale di Ahmet Öğüt


"Once upon a time a clock-watcher during overtime hours" - titolo della personale di Ahmet Öğüt, giovane artista turco (classe '81) che attualmente vive a lavora ad Amsterdam - non spiega forse molto di questa interessante esposizione, che sarà ospitata a Roma fra il 30 aprile e il 23 luglio 2011 presso la Galleria Giuliani. Cerciamo di capire insieme di cosa si tratta.

Generalmente dedito a linguaggi espressivi come performance, installazioni, video o interventi in spazi pubblici, in Once upon a time a clock-watcher during overtime hours Öğüt orienta la sua pratica verso una nuova direzione: lo spazio di intervento e allo stesso tempo il materiale dell'opera sono una collezione d'arte. Nello specifico, il giovane artista ha selezionato opere di Marina Abramovic, Giovanni Anselmo, Carl Andre, Mircea Cantor, Peter Coffin, Cyprien Gaillard, Joseph Kosuth e Sislej Xhafa tratte dalla collezione Giuliani, creando intorno a ogni lavoro atmosfere o interventi capaci di suggerire interpretazioni nuove delle opere, come di metterne in risalto caratteristiche particolari. Disseminate nello spazio espositivo ricercando un effetto di dispersione, ritroviamoanche alcune creazioni dello stesso Öğüt fra cui: Wikipolis (film in 16 mm), River Crossing Puzzle (l'installazione interattiva che trasforma un tradizionale puzzle per bambini in un gioco ludico carico di preconcetti politici), My Spy Desk (installazione interattiva con cui gli spettatori della mostra diventano involontariamente protagonisti).

Nel suo complesso, possiamo considerare Once upon a time a clock-watcher during overtime hours una "meta-opera" che concetualmene mette in questione l'idea di originalità e intenzonalità autoriale, dimostrandoci come ogni opera è aperta a molteplici letture e come la ricombinazione ne posa generare costantemente di nuove. Dopo il salto, una sintetica biografia dell'artista.

Nato a Diyarbakir in Turchia nel 1981, Öğüt vive attualmente ad Amsterdam. Vincitore del Volkskrant Art Prize 2011, le recenti mostre personali di Öğüt includono Stones to Throw, Kunsthalle Lissabon, Lisbona; Underestimated Zones, Laumeier Sculpture Park, St. Louis; Ricochet #4, Museum Villa Stuck, Monaco; Speculative Social Fantasies, Artspace Visual Arts Centre, Sydney; Things we count, Künstlerhaus Bremen; Mutual Issues, Inventive Acts, Kunsthalle Basel; Across the Slope, Centre d'Art Santa Monica, Barcellona. Mostre collettive includono Performa 09, New York; 5th Berlin Biennial for Contemporary Art; 9th International Istanbul Biennial. Nel 2009 ha co-rappresentato la Turchia alla 53ima Biennale di Venezia insieme a Banu Cennetoğlu.

  • shares
  • Mail