Ai Weiwei sotto tortura si dichiara colpevole di crimini fiscali


Arriva dalla media company di Hong Kong RTHK la notizia che l'artista cinese Ai Weiwei ha confessato sotto tortura di aver evaso le tasse. Un articolo del quindicinale Human Rights in China riporta che “Ai con riluttanza ha ammesso il crimine dopo essere stato torturato dalla polizia. Portato via dalla polizia all'aeroporto di Pechino, da più di due settimane non si avevano notizie su di lui”.

La notizia non è ancora pienamente confermata, ma la tortura è un metodo largamente utilizzato contro i milioni di dissidenti cinesi. Governi di tutto il mondo, non ultimo quello tedesco, hanno ri chiesto formalmente la scarcerazione dell'artista al presidente Hu Jintao.

Oltre che per reati fiscali, Weiwei è accusato anche di bigamia e diffusione della pornografia sul web. Vedremo se riusciranno a farlo confessare anche per questi crimini.

  • shares
  • Mail