Scoperto il segreto dei colori di Leonardo

Niente tavolozza per impastare i colori: è questo il segreto della pittura di Leonardo. E' la nona edizione di Ecaart, European conference on accelerators in applied research and technology, a Firenze dal 3 al 7 settembre, lo scenario in cui si annuncia la scoperta sulla tecnica pittorica del genio rinascimentale.

Il colorismo della pittura di da Vinci si costruisce direttamente sulla tela o sulla tavola, nella sovrapposizione di strati successivi di materia pigmentaria. Se questo prodigio stilistico era conosciuto fino a oggi come teoria annotata sulle carte del maestro, una ricerca empirica ha permesso finalmente di mettere in luce la peculiarità dell'esecuzione pittorica leonardiana. In questo modo è direttamente nell'occhio dello spettatore che si compie la magia dell'amalgama dei colori.

L'indagine è stata condotta sul dipinto noto come "Madonna dei Fusi" a opera di restauratori dell'Opificio delle pietre dure di Firenze e di ricercatori di Labec, laboratorio di tecniche nucleari per i beni culturali che fa capo all'Istituto nazionale di fisica nucleare e che opera presso il Polo scientifico di Sesto Fiorentino, organizzatore dei Ecaart.

Via | ansa

Foto | Leonardo da Vinci, "Madonna dei Fusi", 1501, olio su tavola, 48,3 x 36,9 cm, Collezione Buccleuch

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