Letture Ri-Costituenti. A Torino arte di strada per celebrere la Costituzione

Letture Ri-Costituenti

Fresca l'iniziativa di Opiemme, artista di origini liguri che vive e lavora sotto anonimato a Torino da diversi anni, per portare "in strada" la Costituzione italiana, con un intervento di arte urbana.

L'iniziativa si inserisce nella celebrazione dei 150 anni dell'unione dell'Italia e la prima tappa del progetto si svolge oggi 18 giugno, sempre a Torino. Dopo la mostra "Senza Bandiere", personale dell'artista a cura di Susanna Sara Mendice presso la Dieffe Arte contemporanea, una serie di articoli del testo coctituzionale troveranno una particolare diffusione negli spazi cittadini. Trasformati in piccole opere da scoprire, gli articoli diventano "Rotolin di Poesia", piccoli fogli di carta riciclata arrotolati e chiusi con fili di lana e cotone da appendere nelle strade, commentati da frasi di pensatori, letterati, poeti, scienziati, del presente e del passato. Il tutto nella cornice grafica del tricolore sul quale sono riportati divieti provocatori quali: Ignorare, Scordare, Subire, Non conoscere, Accettare, Dimenticare.

In tutto sono stati realizzati 12.000 Rotolini che i passanti potranno leggere ma anche portarsi via casa. Su ognuno di essi è riportata la citazione di Miles Davis: "La conoscenza è libertà, l'ignoranza è schiavitù", una frase bellissima e significativa nella sua semplicità.

[Dopo il salto, alcuni estratti da leggere]

ART. 1
L'Italia è una Repubblica democratica,
fondata sul lavoro. La sovranità
appartiene al popolo, che la esercita
nelle forme e nei limiti della Costituzione.

La sovranità appartiene al pubblico
che partecipa nelle forme in cui è
informato dai media.
Opiemme

Senza lavoro il 29,8% dei giovani.
Fonte Il Sole 24 Ore

Nel 2010 il lavoro nero ha fatto
fatturare circa 145 miliardi di euro
pari al 10%

ART. 4
La Repubblica riconosce a tutti i
cittadini il diritto al lavoro e promuove
le condizioni che rendano effettivo
questo diritto. Ogni cittadino ha il
dovere di svolgere, secondo le proprie
possibilità e la propria scelta, un'attività
o una funzione che concorra al progresso
materiale o spirituale della società.

Si sta come
d'autunno
sugli alberi
le foglie.
Ungaretti

Proverbi contemporanei

Precarietà è: non sapere quando si
potrà sapere quando si lavorerà,
dove si lavorerà, e se si lavorerà.

Precari si nasce a tempo
indeterminato si diventa.

ART. 21
Tutti hanno diritto di manifestare
liberamente il proprio pensiero con la parola,
lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.
La stampa non può essere soggetta ad
autorizzazioni o censure [...] Sono vietate
le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e
tutte le altre manifestazioni contrarie al
buon costume. La legge stabilisce
provvedimenti adeguati a prevenire e a
reprimere le violazioni.

L’Italia è internazionalmente conosciuta
per le sconvenienti dichiarazioni dei politici,
e la quasi assenza di contegno e sobrietà
di una televisione che mercifica il corpo
delle donne fin dalle prime ore del mattino.
Opiemme

La sovranità appartiene al pubblico che
partecipa nelle forme in cui è informato
dai mass media. Opiemme

La libertà di parola senza la libertà di
diffusione è solo un pesce dorato in una
vaschetta sferica. Ezra Pound

ART. 3
Tutti i cittadini hanno pari dignità
sociale e sono eguali davanti alla legge,
senza distinzione di sesso, di razza,
di lingua, di religione, di opinioni
politiche, di condizioni personali
e sociali. [...]

Dopo tutto c'è soltanto una razza:
l'umanità.
George Moore

Il razzismo finirà quando si potrà
dare dello stronzo a un negro.
Dino Risi

Il razzismo è un modo di delegare
ad altri il disgusto che abbiamo
di noi stessi.
Robert Sabatier

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C’è un foglio di carta che dice le Leggi
e le regole di un gruppo di gente
che vive su un suolo comune.
C’è un foglio di carta che scrive
le norme di convivenza,
è un mattone di ferro
e di sangue e di terra
e di uomini e donne
che morti hanno sperato la libertà,
è un mattone sul quale si appoggia
il palazzo d’Italia, palazzo che preme
e spinge e scheggia
il mattone primario,
che resiste a stento,
ma tutti si ha da sapere che se cede,
se il mattone si sgretola,
sfalda, sfarina,
allora il palazzo si disfa,
e sarà ferro
e sangue e terra
e uominie e donne
chedovrannoancoramoriresperand
olalibertà.
Olrac Inidrabag

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