Art Basel 42, i pareri dei commentatori internazionali. Per Le Monde è più eccitante della Biennale


Veramente interesante un piccolo tour nelle review internazionali di Art Basel. Come vi avevo scritto in un precedente articolo dedicato a questa grande kermesse di arte mondiale, c'è una sottile tensione e un costante paragonare questo evento con la Biennale, di cui abbiamo già visto analogie e differenze in grandi linee. Bisogna dire che che in generale si nota un certo entusiasmo dei commentatori nei confronti della di Art Basel, che quest'anno riceve maggiori consensi. eccovi alcuni esempi di review tratti dalle principali testate del mondo (per limitatezza linguistica trattero solo giornali di lingua inglese, francese e spagnola).

Partiamo con il NY Times che titola "Stars of Venice Shine in Basel", un lungo e accurato articolo di Carol Vogel che si focalizza sul cuore reale dela manifestazione: l'andamento del mercato dell'arte. Ci ritroviamo diversi pareri di autorevoli personaggi, galleristi, e collezionisti del livello di Gagosian secondo il quale "Gli affari vanno meglio dell'anno scorso perchè l'economia è più forte". Diverso il tono di Le Monde che sin dal titolo si foalizza su un giudizio più complessivo: "La Foire de Bâle est bien plus excitante que la terne Biennale de Venise". L'articolo di Harry Bellet non lascia spazio a interpretazioni, Art Basel vince nettamente su Venezia come proposta artistica, culturale e persino espositiva dove, sempre secondo il giornalista, almeno "ci sono delle opere": particolarmente apprezzato è infatti lo spazio "Art Unlimited" dedicato alle installazioni monumentali di cui ritroviamo una lunga e dettagliata descrizione. Per Les Echos quest'anno Basel è "quella dei miliardari", ma è interessante (quanto a mio avviso condivisibile) il taglio dell'articolo scelto dalla giornalista Judith Benhamou-Huet secondo la quale a Basel c'è tutta l'esperienza del museo, ma con un dettaglio in più: i prezzi ono esposti e le opere si possono comprare (lettura molto consigliata). L'Experss titola "Art Basel: les happy few de l'art contemporain" (ovvero: i pochi felici dell'arte contempornea), anche qui un articolo che mette in risalto l'ottimisomo verso un mercato dell'arte apparentemente in ripresa. Infine El Pais apre con un titolo molto diverso: "Art Basel: feria europea, sueños asiáticos" (Art Basel: fiera europea, sogni asatici). L'inviata Fietta Jarque mette i riflettori sull'imminente espansione della manifestazione in Hong Kong, sottolineando una presenza molto forte di Ai Weiwei.

Il tutto aspettando l'edizione statunitense di Miami, di cui ci occuperemo nei prossimi mesi.

[Nella foto in alto: Manny Simkowitz e Bill Acquavella davanti a una tela di Lucio Fontana]

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