Do not enter: la street art secondo Dan Witz

Street Art New York Dan Witz

Dice lo street artist Dan Witz in un' intervista a Time Out New York, che il suo stile ha subìto notevoli trasformazioni da quando ha iniziato nel 1978; a causa della politica di zero tolerance verso i graffiti negli anni '90, ha dovuto sviluppare tecniche via via più veloci e precise per sopravvivere nel contesto urbano.

Ma cos'è la street art per Witz? Un artista secondo lui, si avvicina alla street art di solito per un senso di ribellione, per l'idea di liberare la creatività al di fuori degli schemi di musei e gallerie (anche se poi alla fine, lì si torna e il cerchio si chiude), e per trasmettere agli altri che nel mondo là fuori ci sono un sacco di cose da fare e da vedere, insomma, datevi una mossa e staccatevi dalla televisione in salotto.

Molto attivo nell'area newyorkese di Greenpoint/Willliamsburg/Bushwick, Witz applica letteralmente le sue opere alla città; nella serie "Do Not Enter" sono gli interventi sulla segnaletica stradale, può esistere un modo più vibile di comunicare con un cittadino metropolitano? Ma ci è piaciuta molto anche la serie "Prank", in cui ha attaccato a delle facciate di case dei palloni rossi o delle sfere di carta pesta rossa, per produrre un effetto "the face" con le finestre a fare da occhi e il naso rosso sopra la porta che funge da bocca.

Street Art New York Dan Witz
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