LPM X, verso Minsk. Artsblog incontra Gianluca Del Gobbo

LPM 2011

LPM arriva a Minsk.

In attesa dalla prossima edizione di questo meeting, che in 9 anni ha costruito una comunità internazionale realmente da tutto il mondo, Gianluca Del Gobbo, co-fondatore di LPM, fa un bilancio dell'evento romano appena trascorso e ci proietta nella prossima avventura trans-frontaliera, che si svolgerà dal 23 al 25 settembre prossimo.

Prima di lasciarvi alle sue parole, una piccola considerazione su cosa mi ha colpito di questa intervista. Come possiamo immaginare, a Minsk ci sarà tanto Est, non solo per un fatto di prossimità geografica. Le frontiere nel nostro mondo globalizzato esistono e si fanno sentire pesantemente: per i paesi dell'ex blocco sovietico arrivare nell'Europa Occidentale significa anche scontrarsi con una burocrazia complicate (per non dire ostile): alcuni gruppi non sono ad esempio riusciti ad avere il loro visto in tempo per arrivare a Roma a maggio.

Ecco, come ci dice Gianluca, per molti di questi Vj, artisti e performer LPM a Minsk sarà anche l'occasione di incontrare persone da tutto il mondo, scavalcando la burocrazia statale. E mi sembra una cosa bellissima.

[Foto in alto e gallery, mapping su facciata del Nuovo Cinma l'Aquila by Studio Aira; sound design: Rumore Indipendente. A questo link il video della performance]

LPM 2011
LPM 2011
LPM 2011
LPM 2011
LPM 2011


- LPM al Nuovo Cinema L'Aquila: na location molto diversa. Com'è stato?

Fare LPM in questa nuova location è stata una scelta molto sentita e voluta, soprattutto, data l'esperienza precedente. Siamo in realtà tornati alle origini. Non che il Linux Club, dove l'evento è nato, fosse esattamente un cinma, ma come dimensioni e tipo di proposta questa edizione si avvicina di più ai nostri inizi. La nostra idea è stata quella di fare "impegnare" di più i nostri partecipanti al meeting. L'avere tanti schermi e un dancefloor non è più qualcosa di nuovo, ed era in qualche modo un'ostacolo, un non-stimolo al proporre nuovi contenuti. Quando invece sai di avere davanti una platea con 150 persone sedute che stanno lì a guardarti, allora cambia tutto. Posso dire che abbiamo raggiunto il nostro obbiettivo: dare un palcoscenico adatto per poter realizzare live performance migliori da tutti i punti di vista. Inoltre era molto interessante il fatto che il cinema disponesse di un sistema di proiezione 3D molto avanzato, cosa che ci ha permesso di esplorare una nova frontiera tecnologica, che è un po' il filo conduttore di LPM.

- A proposito di frontiere: a settembre LPM arriva a Minsk, ne vogliamo parlare?

Si, esattamente: la call for participation è partita qualche giorno fa e il meeting si svolgerà dal 22 al 25 settembre. Vorremmo mantenere la stessa formula e offrire il meglio sia dal punto di vista della location che della preparazione tecnologica che della produzione, e siamo molto contenti che i nostri partner oltre-frontiera abbiamo partecipato all'edizione romana così da potersi realmente rendere conto di cosa è LPM.

- Chi sono i vostri partner bielorussi?

Dunque, si tratta della U Gallery, realtà attiva anche nell'ambito dela video arte, Foundamental Network che è una label bielorussa i musica elettronica. Loro sono i partner principali, poi, come al solito la rete di LPM si estende in maniera capillare e sarebbe anche difficile, ecco, "rappresentarla".

- Pensi che le persone che hanno partecipato all'edizione romana ci saranno anche a Minsk, o piuttosto immagini un tipo di partecipazione differente?

Sicuramente ci sarà tutta la parte dell'Est, soprattuto dai paesi confinanti con la Bielorussia: ci persone che o non sono riuscite a partecipar all'edizione romana anche per questioni burocratiche di attraversamento delle forntiere (un gruppo ad non ha ottenuto in tempo il visto per l'Italia, ma sarà a Minsk anche perchè per tutto il blocco dell'exUnione Sovietica non c'è bisogno di visti per entrare in Bielorussia). Per loro LPM sarà anche l'opportunità di entrare in contatto con persone da tutto il mondo senza bisogno di fare la visa. In molti, inoltre, hanno preferito aspettare Minsk perchè sapevano che sarebbe stata un'occasione particolare, ma tanti parteciperanno a entrambe le edizioni.

  • shares
  • Mail