'Tutta l'Arte è un furto', il manifesto di Miles Davis a sostegno di Andy Baio

\'L\'Arte è un furto\', il manifesto di Miles Davis a sostegno di Andy Baio

Da quando la street art è entrata nelle gallerie e nel mercato, emergono con più frequenza situazioni di contenzioso legate a diritti d'autore. Era successo tra Shepard Fairey e Associated Press per il ritratto di Obama, poi al pupillo di Banksy Mr Brainwash. Oggi il protagonista è un artista che lavora sul confine tra arte e tecnologia, Andy Baio di Portland, Oregon.

Qualche giorno fa Baio è stato citato in giudizio dal fotografo Jay Maisel, che gli ha chiesto per 150.000 dollari.  Baio aveva creato Kind of Bloop, un tributo a 8-bit all'album di Miles Davis Kind of Blue.  La querela riguarda la copertina dell'album tributo di remix, ricavata attraverso un'operazione di pixel art dalla cover originale, su cui appare una foto scattata da Maisel. 

Per produrre l'album e retribuire i cinque musicisti che vi avevano suonato, Baio aveva fatto partire nel 2009 un progetto sulla piattaforma di crowfunding Kickstarter raccogliendo 8mila dollari. Mai si sarebbe aspettato che Maisel, ormai multi-milionario, lo avrebbe portato in tribunale costringendolo a pagare 32.500 dollari.

Così è nata, da un gruppo d'artisti vicini al per niente facoltoso Andy Baio, l'idea di questa campagna di street art. L'affissione di alcuni poster con un'immagine di Miles Davis e la scritta All Art is theft, Tutta l'Arte è un furto, a rimarcare, come dicevano in molti, che tutta ll'arte è in qualche modo riappropriazione di lavori di precedenti autori.

\'L\'Arte è un furto\', il manifesto di Miles Davis a sostegno di Andy Baio
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\'L\'Arte è un furto\', il manifesto di Miles Davis a sostegno di Andy Baio

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