Notte Bianca di Roma: specchi per Paolo Hermanin


Apre al pubblico oggi la mostra "7 + 2 specchi" Paolo Hermanin, allestita al Casino delle Civette di Villa Torlonia fino al 7 ottobre e inserita nel programma degli eventi della Notte Bianca di Roma, ma io ho avuto l'occasione di vederla ieri sera in occasione del vernissage e dell'anteprima per la stampa.

Una piccola selezione di opere insolite nella tecnica e nel supporto, ma classicissime per linguaggio, stile e immaginario. Hermanin incide con piccoli tocchi precisi e accurati, assestati con estrema maestria e meticolosità, il retro di uno specchio, come farebbe con una lastra di metallo o di legno per una tradizionale incisione. Asportando la sostanza riflettente dal vetro, si produce un disegno in negativo, apprezzabile in positivo con una retroilluminazione. E', dunque, un lavoro di vuoti e di pieni, di bianchi e di neri, di materia riflettente che paradossalmente corrisponde al pieno, allo scuro, e di materia sottratta che si fa luce, aspirazione, respiro, infinito.

I soggetti che Hermanin ferma sono vertigini di asperità rocciose, nuvole, lampi di fiamme, rapiti in una circolarità che ha un centro metafisico. Accanto a sette visioni di paesaggio 'sublime' viene proposto un mandala, come a svelare un arcano autoevidente. L'ultima opera è metanarrativa, una casa che si specchia forse sull'acqua, mentre lo spettatore si guarda a sua volta riflesso nel vetro. Una mostra curiosa, insolita, ma non particolarmente entusiasmante.

Via | lanottebianca.it

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