Pillole dalla Biennale di Venezia 2011: il Padiglione americano di Jennifer Allora e Guillermo Calzadilla

Andando oltre le polemiche che hanno accompagnato l'apertura della Biennale di Venezia lo scorso mese, da oggi vi proponiamo alcune brevi 'pillole' sulle singole opere dai vari padiglioni. Se lo ritenete opportuno, fateci sapere nei commenti cosa ne pensate delle scelte curatoriali e delle opere degli artisti.

Partiamo dal Padiglione americano, dove ci accoglie un vero carrarmato inglese rovesciato, dove è stato posizionato un tapis roulant. A intervalli regolari, atleti (tra di loro Dan O'Brien e Chellsie Memmel, rispettivamente oro e argento olimpici) salgono sul cingolato passando per il serbatoio, e cominciano a mettere in funzione il meccanismo rumoroso progettato da Jennifer Allora Guillermo Calzadilla. Completano il display indoor, una replica della statua della libertà adagiata su un lettino solare (di quelli che si usano per abbronzarsi l'inverno) e un bancomat che emette suoni ad ogni prelievo tramite un organoo a sei canne.

Lei americana di Philadelfia, lui cubano de L'Avana, i due sono una coppia sul lavoro e nella vita. Lavorano a Puerto Rico, non negli States. La scelta di portarli a Venezia, due nomi non troppo altisonanti, poco più che trentenni, è stata presa da Lisa Freiman, curatrice 43enne.

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