Oh my God!


Si è aperta ieri venerdì 15 luglio l'esposizione di Anthony Moman (Londra, 1966) "Oh my God!" presso il Lu.C.C.A, a cura di Maurizio Vanni.

26 opere tra cui una scultura in cui l'artista inglese usa l'ironia e l'umorismo per raffigurare il mondo contemporaneo, le sue tensioni, i contrasti e le ossessioni attraverso soggetti religioso. Ritroviamo figure di preti, suore e monaci in situazioni paradossali, che assomigliano alle comparse in una sceneggiatura: quella scritta da Moman che ci racconta così la sua visione del mondo. Per il quale l'ironia è un vero e proprio strumento, che descrive così: "l'ironia perfeziona e completa il mio linguaggio espressivo perché aiuta a riflettere e fa pensare. Con l’ironia posso esprimere messaggi ed emozioni con la certezza di avere un riscontro assolutamente soggettivo dalle persone che partecipano i miei lavori. L’ironia permette, attraverso l’utilizzo di allegorie, metafore e composizioni al limite del grottesco, grande libertà espressiva e un importante coinvolgimento emotivo e cerebrale".

La mostra è a ingresso libero e sarà aperta fino al 28 agosto: giovedì 21 luglio alle 18.30, in programma un incontro con l'artista. Una piccola nota biografica interessante: dal 2004 Moman si è trasferito da londra a Lucca cn la sua famiglia, dopo aver svolto i più disparati lavori (è stato un pubblicitario, un agente immobiliare e un operatore del mercato finanziario), e aver deciso di dedicarsi alla sua passione, il disegno. A lucca vive in una villa del XII sec., dove Dante ha risieduto dal 1311 al 1313, e il suo studio è l’antica cappella di famiglia. In questo periodo ha venduto le sue opere tramite passaparola a collezionisti privati e aziendali, e questa è la sua prima mostra personale.

Oh my God!
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