Jan Saudek in mostra a Roma

C’è tempo fino al 4 settembre per ammirare l’opera di uno dei più originali fotografi viventi, Jan Saudek. Lo scenario è quello della galleria di Mondo Bizzarro a Roma, a due passi dal Macro. Saudek, ebreo praghese, sopravvissuto alla deportazione durante la Seconda Guerra Mondiale e poi all’oppressione del regime socialista, fa della vitalità erotica e deviante la sua personale ossessione. Perfino i corpi più sgraziati, fotografati in bianco e nero e poi dipinti con acquerello, assumono un fascino conturbante, mai conciliatorio, sempre osceno eppure umano e umorale.

Meno macabro di un altro grande della sua generazione, che si muove su percorsi simili, Joel Peter Witkin, ma altrettanto visionario, Saudek riesce a trasformare la squallida parete del suo scantinato, set di gran parte dei suoi ritratti, in uno spazio sognante. Mondo Bizzarro, che con questa mostra fa un gran salto di qualità rispetto al passato, affianca all’opera di Saudek quella di sua moglie Sara, più diretta all’esplorazione del femminile e meno elaborata, ma pur sempre interessante.

Nel 2007 un ottimo documentario sulla figura di Saudek fece il giro dei festival tra Europa e America. Su Veehd lo abbiamo trovato in versione integrale, eccolo qui sopra: il sito richiede solo l'installazione di un plug-in gratuito per visualizzarlo.

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