Pong e l'arte di (video)giocare: la contaminazione tra arte e videogames

PONGdrian videogiochi e arteIl 3 agosto 1975 Atari lanciava sul mercato la console domestica di Pong, come ricordano gli amici di Gamesblog. Avrebbe cambiato la storia dei videogiochi: ma non solo. Quelle due barrette e quel puntino che si muovevano su uno schermo nero, avrebbero ispirato anche tanti artisti per produzioni curiose.

Il gruppo notsonoisy, per esempio, nel 2005 realizzò una serie di video ispirati ai primissimi videogames, e tra questi non poteva mancare Pong, ebbero un successo enorme. Sul loro sito tutti i video, qui The Original Human Pong. Altra interessante contaminazione è quella di PONGdrian, che unisce il videogioco e l'estetica di Piet Mondrian.

Carina l'idea di Anders Visti, Anette Abrahamsson, Sören Hüttel og Søren Brøgger esposta a Copenhagen nel 2007. Se volete approfondire la storia delle contaminazioni tra arte e videogiochi, su Furtherfield c'è un post dell'anno scorso che ve la racconta nel dettagli, prendendo ampio spunto da una mostra svoltasi a Berlino nel 2007, pong.mythos (qui le foto della mostra) dove il leggendario videogioco Atari fu reinterpretato da 30 artisti da tutto il mondo. Per chi ama la critica d'arte, sempre sul sito di pong.mythos c'è un testo in inglese di Jason Wilson su Pong e i videogiochi nel mondo dell'arte, intitolato Tangled circuits/parallel lines: the emergence of videogames and new media art.

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