New York, un'ombra sul mercato dell'arte

Robert Motherwell
Una battaglia legale su un presunto commercio di quadri contraffatti sta rivelando il lato più oscuro del mercato dell'arte. Da documenti di tribunale emerge che una delle gallerie d'arte leader a livello mondiale, la Knoedler di New York, è coinvolta nella vendita di presunte opere false di importantissimi artisti del Novecento americano, tra cui Jackson Pollock, Richard Diebenkorn e Robert Motherwell.

Anche la Fondazione Dedalus - dedicata proprio all'opera di Motherwell, uno dei massimi esponenti dell'espressionismo astratto - è coinvolta nel caso. Il mercante d'arte Julian Weissman sostiene che la Fondazione gli autenticò un dipinto di Motherwell, della serie Elegia spagnola (1953), il che gli consentì di vendere l'opera nel 2007 per 650mila dollari alla Killala Fine Art, una società irlandese, che ora ha sporto denuncia nei confronti di Dedalus e Weissman. La Dedalus ha ritirato la sua autenticazione soltanto in un secondo momento e i test scientifici effettuati quest'anno hanno rivelato in effetti la presenza nel dipinto di un tipo di colore che nel 1950 non era in uso.

Dedalus dice che il dipinto è un falso senza alcun valore. E accusa Weissman di "frode e disonestà", perché non rivelò di aver acquistato l'opera da un mercante legato a persone accusate pubblicamente di presunto traffico di falsi. Weissman, dal canto suo, sostiene di averlo avuto da una principessa del Kuwait e nota collezionista. Il dipinto è solo uno dei sette Motherwells di dubbia autenticità che vengono citati nei documenti legali, tre venduti attraverso Weissman e quattro attraverso Knoedler. Killala Fine Art ora protesta per aver ricevuto un quadro senza valore, acquistato in seguito al giudizio positivo espresso dalla Fondazione Dedalus, espressamente "deputata a autenticare le opere di Motherwell" secondo Killala. Dedalus risponde di aver rilasciato soltanto una lettera con la propria, opinabile, valutazione e non una garanzia con valore legale, negando così ogni responsabilità.

Dalle carte del tribunale emerge che Weissman sarebbe stato in passato un venditore che agiva per conto di Knoedler e agente di molti artisti famosi, tra cui lo stesso Motherwell quando era in vita, e che avrebbe dovuto essere al corrente della falsificazione. L' avvocato di Weissman, Glenn Colton, dice invece che il suo cliente non avrebbe mai venduto in modo consapevole un'opera di dubbia autenticità. E un portavoce di Knoedler ha chiosato: "Speriamo che l'intera questione serva almeno a stabilire finalmente l'autenticità o meno di questi dipinti."

Via | The Guardian

  • shares
  • Mail