Lorenzo Quinn alla 54esima Biennale di Venezia

This is not the game- Lorenzo Quinn

Un’opera di straordinario impatto sociale e tremendamente attuale quella presentata alla Biennale di Venezia dall’eclettico artista italiano Lorenzo Quinn, classe ’66, che stupisce con una rappresentazione/interpretazione della guerra assolutamente innovativa e dinamica. La lettura dell'opera è immediata e semplice: i potenti del mondo - raffigurati da due enormi mani - che sovrastano e manovrano soldati e carri armati come fossero giocattoli. Lo scultore racconta la genesi di This is not the game:

“Nell’osservare mio figlio che giocava sulla terrazza con dei soldatini e un carro armato di plastica, mi sono reso conto che i bambini cercano di emulare ciò che vedono nella vita quotidiana e che, purtroppo, le immagini di carri armati e di soldati dominano i mezzi di informazione, sono una presenza fin troppo comune.
La guerra è diventata paurosamente familiare e quasi lascia indifferente chi non vi è coinvolto e la può guardare dal comfort del proprio salotto.
Vedo i leader mondiali usare i loro eserciti come fossero giocattoli che possono manovrare e distruggere con la stessa noncuranza di un ragazzino. Ma questo non è un gioco, queste sono persone vere e vere armi, e il risultato è tutt’altro che un gioco.”

E questo è puro realismo simbolico, che lascia storditi per la cruda verità e che ci obbliga a passare e fermarci. Non è un caso che la scultura sia stata installata nel bel mezzo della laguna, in sospensione: simbolo della città, il mare fa parte della quotidianità per i suoi abitanti, tanto che quasi non ci fanno più caso. Come la guerra per la maggior parte di noi, purtroppo.

Lorenzo Quinn- This is the game
Lorenzo Quinn- This is the game
Lorenzo Quinn- This is the game
Lorenzo Quinn- This is the game

[Via | Lorenzo Quinn]

Lorenzo Quinn- This is the game
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