Scompare Robert Breer, pioniere dell'animazione

E' morto il 12 agosto, nel silenzio generale, uno degli autori più importanti dello sperimentalismo cinematografico. Robert Breer era nato a Detroit nel 1926. Cominciò ad usare il video essenzialmente per catalogare i suoi dipinti, ma a partire dal 1953 fece del mezzo filmico lo strumento predominante della sua ricerca estetica, sfruttando al massimo la velocità del montaggio per inventariare oggetti e immagini di varia natura in un flusso visivo discontinuo ed eterogeneo. Con Images by images realizzò uno dei primi loop audiovisvi, generando un flusso filmico potenzialmente infinito. In una seconda fase iniziò ad animare sullo schermo tracce di colore e figure bidimensionali con una potenza creativa fuori dal comune.

La sua ricerca si sviluppò a partire dagli studi della Gestalt per sfociare in una dimensione onirica, dove la forma, la luce, il colore sono funzioni di uno sguardo nuovo, che fa del cinema un mezzo di emancipazione dai generi consueti di percezione visiva. Con altri pionieri dello sperimentalismo, come Maya Deren e Stan Brakhage, Breer ha contribuito all'esplorazione espressiva del linguaggio cinematografico, portandolo oltre i limiti conosciuti. Qui potete guardare REcreation, un corto con la voce narrante del critico e saggista cinematografico Noel Burch, e ben otto opere - tra cui il fondamentale 69 - sono invece visibili sull'ottimo Ubuweb.

  • shares
  • Mail