Illuminazioni a Palazzo Gargasole. Artsblog incontra Tiziana Frescobaldi


Ne avevamo parlato alla sua apertura e adesso, a mostra conclusa, eccoci con un intervista a Tiziana Frescobaldi (associazione Capo D'Arte e promotrice) che ci parla della seconda edizione di "Artisti a Palazzo: Illuminazioni".

Ringrazio innanzitutto Tiziana per averci risposto nonostante il caldo, le ferie e l'impegno nella mostra che si è chiusa il 25 agosto. Tiziana ci racconta come il progeto nasca dalla volontà di 4 amici appassionati di arte contemporanea, decisi a portarla nel loro Salento. E non solo. Le due cose che mi avevano particolarmente colpito del progetto erano la location e il fatto che un antico palazzo riaprisse al pubblico espressamente per accogliere l'esposizione, una porta fra presente e passato e un'intelligente forma di recupero. Scopro che proprio questa idea di riscoperta e recupero di edifici e luoghi storici è una delle forze motrici del progetto: Palazzo Gargasole è infatti un edificio abbandonato che rivive proprio grazie all'impegno dell'associazione nei giorni del festiva e, grazie a questo, ritorna accessibile ai cittadini.

Interventi di questo tipo ci fanno riflettere sulle immense possibilità di applicazioni in un paese come il nostro così ricco di storia e urbanizzazione. Buona lettura e in bocca al lupo a Tiziana e alla sua associazione per le prossime edizioni.

Illuminazioni a Palazzo Gargasole
Illuminazioni a Palazzo Gargasole
Illuminazioni a Palazzo Gargasole
Illuminazioni a Palazzo Gargasole
Illuminazioni a Palazzo Gargasole
Illuminazioni a Palazzo Gargasole
Illuminazioni a Palazzo Gargasole
Illuminazioni a Palazzo Gargasole
Illuminazioni a Palazzo Gargasole
Illuminazioni a Palazzo Gargasole

- Artisti a Palazzo, seconda edizione: come nasce l'idea di questa rassegna?

L'idea di quttro amici appassionati di arte che hanno voluto portare nell'estremo sud del salento delle testimoninaze significative dell'arte contemporanea facendo rivivere spazi bellissimi e al tempo stesso dimenticati e abbandonati.

- Associazione Capo d’Arte è il soggetto promotore della manifestazione: ci volete raccontare qualcosa in più sulla sua storia e sugli obiettivi che vi proponete di ragiungere?

Siamo un'associazione di 4 amici appassionati di arte contemporanea con competenze diverse . L'obiettivo di Capodarte è di contribuire alla valorizzazione culturale del Salento, portando i lavori di artisti contemporanei , organizzando mostre, incontri e seminari in luoghi storici. Ci proponiamo di lavorare sull'accrescimento dell'immagine culturale del Salento attraverso il dialogo con diverse espressioni dell' arte contemporanea del bacino del mediterraneo, in una terra adatta anche sotto l'aspetto geografico.

- Parliamo dell'edizione 2011, Illuminazioni: quali sono secondo voi le caratteristiche essenziali degli otto lavori selezionati e cosa li accomuna?

8 artisti che hanno lavorato sulla luce utilizzando linguaggi, tecniche e modalita' diverse. La luce, elemento fondativo della mostra e dell'arte. Gli artisti presenti hanno fornito interpretazioni diverse: dal Lampadario di Favelli, un lavoro sulla memoria, all'opera di Previdi con I'll neon e legata al design, alle foto delle installazioni di Airo' con le proiezioni dei raggi laser, alle riflessioni cocettuali, caleidoscopiche, del leggio di PIrri, al light box di Ciraci che raffigura un mondo liquido definito da flussi energetici, al video di Sighicelli con la dansa dei cavallucci marini fluorescenti, al lavoro di Arena con il pannello spaccato con un'aureola che ricorda le luminarie pugliesi, per finire con le immagini politico-sociali di Scampia di Zielony.

- La mostra chiude il 25 agosto: stanchi, soddisfatti, emozionati? In sintesi, com'è andata questa seconda edizione e come ha risposto il pubblico.

Tutti questi aggettivi ben definiscono il nostro attuale stato d'animo. Un 'accoglienza davvero entusiasmante e al tempo stesso quasi inaspettata

- Una delle cose che mi ha subito colpito è la location: so che Palazzo Gargasole apre appositamente le sue porte per ospitare la mostra. Ci raccontate un po' questo Palazzo per chi non ci è stato? Qual'è la stanza più bella?

Palazzo Gargasole è un'antico edificio che versa in uno stato di abbandono, un posto magico e fascinoso, quasi piranesiano. Capodarte lo ha fatto rivivere e conoscere tramite i lavori e l'arte contemporanea. Un binomio che funziona.

- Ultima domanda: progetti per il futuro.

Abbiamo progetti futuri, certo. Ma di questo parleremo appena avremo definito meglio: possiamo solo anticipare che vogliamo dare un seguito all'iniziativa con una mostra di respiro e rilevanza internazionali.

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