Banksy denuncia Channel 4. Sotto accusa il documentario Graffiti War

La saga King Robbo vs Banksy, che abbiamo ampiamente seguito sul blog, continua.

Questa volta però non si tratta di un tenzone urbana fra leggendari street artist, e ci sono di mezzo gli avvocati. In agosto l'emittente Channel 4 ha mandato in onda il documentario Graffiti War (video in alto) e la redazione non troppo tempo dopo si è vista recapitata una denuncia a firma di Banksy. Lo street artist di Bristol punta il dito su diversi aspetti della produzione: i personaggi indicati come suoi collaboratori non avrebbero mai fatto parte del suo staff, il graffito di Robbo da lui ricoperto (quello per intendersi che ha dato il via alla "guerra" fra i due) era deteriorato tanto da non potersi considerare un "attacco" al collega, ma soprattutto il documentario lascerebbe intendere un suo coinvolgimento nell'aggressione di King Robbo avvenuta ad aprile (l qualo, lo ricordiamo, si trova ancora in ospedale in gravi condizioni).

Per adesso Channel 4 si è limitata a rettificare le notizie inerenti lo staff, ma respinge tutto il resto. Ho quardato i 47 minuti di video e devo dire che il documentario soffre di una certa parzialità. C'è inoltre un'intervista allo street artist francese Blek Le Rat, pioniere della stencil art, il cui stile ricorda effettivamente quello di Banksy. In buona sintesi si lascia intendere che Banksy abbia attinto a piene mani (o meglio "copiato") ciò che Blek Le Rat faceva 20-30 anni fa, a partire dai topi sino alle sue celebri figure politicizzate in bianco e nero (sul sito potete farvene un'idea)

Se citare le fonti della propria ispirazione (e le fonti tout court) è sacrosanto e si apprezza sempre l'etica e l'estetica del gesto, questo marcare l'accento sulla "originalità" dell'opera da un lato - e sull'ego dell'artista dall'altro - diventa pernicioso: siamo tutti "copie originali", espressioni del contesto in cui viviamo, remix di qualcosa che c'era prima e materiale per quanto verrà dopo. Nessuno "inventa" nulla da zero. E a dirla tutta, se Banksy è quotato da Sotheby's o arriva nei musei, non è tanto per la sua "originalità", quanto perchè ha saputo trasformare la sua arte in un ottimo prodotto di comunicazione.

Via | Artribune.com

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