L'Ara Pacis a Roma: la storia e le mostre in programma

L'esempio più raffininato di arte classica a Roma? Di sicuro l'Ara Pacis sul Lungotevere che oggi ospita mostre e il progetto di un architetto contemporaneo

La storia di ieri e di oggi:

Fuori una delle architettura più all'avanguardia del nostro secolo: l'edificio progettato dal'architetto Richard Meier e lo studio Partners Architects, che non tralascia la storia che lo circonda, dentro il monumentale Altare di Augusto, l'Ara Pacis, simbolo della pacificazione di Roma dopo le battaglie contro la Gallia e la Spagna. L'architettura contemporanea, sostituita a quella del 1938 di Ballio Morpurgo, superate le critiche del momento protegge e contiene l'arte antica dalle intemperie atmosferiche e del tempo, restituendoci con tutta la carica di contrasto necessaria, le "gesta" dell'imperatore Augusto.

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I fregi che adornano il recinto dell'altare vero e proprio su di un podio e anticamente sulla via Flaminia in corrispondenza del palazzo Fiano, attirano l'attenzione per la loro ricchezza. L'eclettismo compositivo, che unisce tre diversi stili tipico della moda figurativa romana del periodo è una caratteristica affascinante. Arte classica, ellenistica e arte romana si fusero, dimostrando la flessibilità culturale di Roma. L'arte greca, imitata nell'impero dei "combattenti" fu ideale per esprimere l'autorità e la nobiltà imperiale romana.

Le mostre:

Il risultato plastico dell'Ara Pacis è di grande effetto ancora oggi, con i suoi girali d'acanto, i suoi festoni, i bucrani, le processioni, la rappresentazione della dea Roma, e la famiglia imperiale che nell'insieme compongono uno dei cicli decorativi più rappresentativi dell'arte romana. Con il progetto Meier, l'Ara Pacis oggi è anche museo ed ospita eventi (I Colori dell'Ara Pacis ha riportato la colorazione originaria attraverso un sistema di illuminazione), iniziative culturali ed è inserito nel progetto Google Art Project per visite virtuali da tutto il mondo.

Fino al 25 Gennaio 2015 l'Ara Pacis ospita la retrospettiva su Henry Cartier Bresson, il fotografo francese più noto del nostro secolo che incanta per la poesia dei suoi scatti in bianco e nero.

Il 21 novembre si dà il via ad un ciclo di 4 incontri, partendo proprio dagli scatti più emblematici dell'artista. Alle ore 19.00 l'incontro "Una foto, una storia. La fotografia di guerra", per parlare della fotografia dopo Bresson. Biglietto d'ingresso: € 15,00

Il 23 novembre alle ore 19.00 invece "La cultura della moda nel nuovo millennio" che mette in mostra i lavori degli alunni dell'Accademia costume e moda, riallacciandosi alla tradizione dei 50 anni dell'istituto. L'ingresso è libero.

Dal 20 al 30 novembre ore 21.30 i coreografi Marisa Ragazzo e Omid Ighani, presentano Kaze Mononoke ispirato alla danza Hanami della fioritura dei ciliegi giapponese. Ingresso gratuito.

Ara Pacis la storia e le mostre

Foto| Fb Museo Ara Pacis

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