Vernixage, incroci fra arte e cinema a Milano


Il Milano Film Festival, "in onda" dal 9 al 18 settembre. dedica quest'anno un'intera sezione alle contaminazioni tra arte e cinema o piuttosto a quel territorio liminale e sfuggente dove le due discipline si incrociano, fino a rendere labili contorni e definizioni. Che cosa distingue, ad esempio, la video arte dal cinema visto che il cinema per definizione non è solamente narrativo? Il supporto, lo spazio di fruizione? In fondo, la proposta del Festival di Milano è anche un'occasione per riflettere su questo genere di quesiti estetici, ma anche di lasciarsi semplicemente guidare ed esplorare nuovi territori.

"Negli ultimi anni - si legge nel comunicato - grazie allo sviluppo tecnologico e al conseguente abbassamento dei costi dei macchinari, si è assistito al progressivo assottigliarsi dello scarto che esisteva tra le grandi produzioni cinematografiche e quelle indipendenti. Oltre che all'interno del circuito cinematografico, questa realtà si è estesa ad altri ambiti dell'audiovisivo, comprendendo e influenzando anche linguaggi come il videoclip o la video arte". Molti i nomi in cartellone. Tra le opere presentate è estremamente interessante l'esperimento dello svedese Lech Majewski, The Mill and Cross, "ambientato" all'interno de La Salita al Calvario di Pieter Bruegel, film che assottiglia in modo sorprendente la distanza tra realtà e sfera artistica. Majewski sfrutta la figura dello stesso Bruegel per raccontare la propria visione sul ruolo dell'arte come veicolo di significati e valori condivisi. Sul sito trovate il programma dettagliato, completo di sinossi e anteprime.

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