Art-o-mat. Distribuire l'arte come fossero sigarette

Art-o-matCome ci segnala il nostro lettore Mr. K, negli USA c’è un modo facile, veloce ed anche economico per diventare collezionisti d’arte.

E’ “Art-o-mat”. Oltre settanta distributori sparsi per musei, gallerie e caffè americani (ma ce ne è anche uno in Canada, uno in Inghilterra ed uno in Austria) che invece di nocivo tabacco, dispensano opere d’arte formato pacchetto di sigarette.
Inserendo dai cinque ai sette dollari in una di queste macchine ci si porta a casa una piccola opera tra quelle create ad hoc da quattrocento artisti.

Tutto è nato quando, nel lontano 1997, Clark Whittington presentò il primo di questi distributori come installazione in una sua personale. Da allora il progetto è cresciuto molto. In una recente intervista, un dirigente del Whitney Museum di New York, ha dichiarato che il loro Art-o-matic, piazzato nel museo dal 1999, vende ben duemila pezzi all’anno.

Aspetto con impazienza un distributore in Italia. Oltretutto potrebbe essere un buon affare per alcune gallerie.

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