Rubati due murales di Banksy in Cisgiordania: adesso sono in vendita in una galleria di New York

Non è la prima volta che capita. Già in passato un muro dipinto da Banksy a Kingston, in Giamaica, era stato rimosso e privatizzato. Oggi però fa paura che questa operazione sia stata compiuta sotto l'egida di due gallerie d'arte e e filmata in questo “bel” video che vedete qui sopra.

Senza chiedere il permesso allo street artist di Bristol, le galleria Keszler di Hamptons a New York, in collaborazione con la Galleria Bankrobber di Londra, hanno prelevato o per meglio dire rubato, due murales realizzati a stencil. Si tratta di Wet Dog e di un pezzo molto forte, in cui una bambina perquisisce un soldato, capovolgendo simbolicamente quella situazione aberrante che la popolazione palestinese vive ogni giorno, obbligata a passare attraverso numerosi checkpoint per transitare nella propria terra.

Nonostante che i murales siano stati certificati come opera prodotta da Banksy, non sono ufficialmente autenticati e chi si accinge ad acquistarli verrà ritenuto moralmente responsabile di un vero e proprio saccheggio. I murales sono parte del paesaggio culturale della Cisgiordania e la loro rimozione è un gesto deprecabile, che fra l'altro crea un brutto precedente.

Naturalmente, come potete ben vedere dal video, anche alcuni uomini palestinesi hanno collaborato alla rimozione e guadagneranno la loro fetta di torta. Il valore dei singoli murales è di oltre 400mila dollari.

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