Frank Gehry. Creatore di sogni?

locandinaIl documentario di Sydney Pollack invita a riflettere su Frank O. Gehry.

Il grande architetto americano, progettista tra l’altro del Guggenheim di Bilbao, appare nel film come ossessionato dal dover fare “arte” ad ogni costo e forse dal dover apparire necessariamente geniale.

La situazione rasenta il paradossale se si considerano alcune opere ultime nelle quali sembra che la fama di archistar globale lo costringa ad una imitazione di se stesso, cristallizzando la sua ricerca architettonica in un linguaggio ormai riconoscibilissimo in tutto il mondo.

Naturalmente il giudizio su una personalità come Gehry non va dato solo sugli esiti delle singole architetture ma sulla sua potenzialità innovatrice. Nel bene e nel male, la sua ricerca formale può essere l’occasione di sviluppare quelle tensioni necessarie ad iniziare un dibattito. E magari lasciare per strada qualche inutile convenzione.

Il film è comunque illuminante, piacevole e ricco di aneddoti. Ad esempio ho scoperto che il vero cognome di Gehry è Goldberg: fu costretto a mutarlo dalla sua prima moglie per evitare problemi alla sua primogenita.

Spassosa è la parodia dei Simpsons che fornisce un'interpretazione verosimile sulla genesi (e sulla costruzione) dei progetti di Gehry.

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