Gli échos di Parigi

esposizione al museo Nissim de Camondo

Apertura all'arte contemporanea in pompa magna per il Museo Nissim de Camondo di Parigi. Il prestigioso edificio costruito negli anni '10 del '900 (confinante con la cornice del parc Monceau) dall'architetto René Sergent, per custodire l'eccezionale assortimento di mobili ed oggetti d'arte del XVIII secolo appartenenti alla famiglia de Camondo e attualmente affidati alle cure delle Arti Decorative, non aveva mai ospitato prima una mostra dedicata all'arte attuale.

La miscela unica ed esplosiva che lega l'atmosfera settecentesca delle opere riunite dal collezionista Moïse de Camondo ai pezzi di affermati artisti contemporanei, crea contrasti a dir poco sorprendenti, incentrati sul tema dell'assenza e dello scorrere del tempo. Un dialogo a più voci che coinvolge Katinka Bock, Laure Bollinger, Louise Bourgeois, Susan Collis, Marcelline Delbecq, Dominique Ghesquière, Felix Gonzalez-Torres, Véronique Joumard, Sigalit Landau, Lucie Lanzini, Maria Loboda, Tony Matelli, Wilfredo Prieto e Charlotte Seidel, in uno spirito di continuità e apertura che instaura un vero e proprio "dialogo tra secoli".

Niente scontri, ne tanto meno aspri confronti, la chiave di lettura è il dialogo tra i secoli, una sorta di cammino alla riscoperta dello spazio tracciato oltre il tempo che si arricchisce di costanti suggestioni. Il luogo diventa protagonista nella sua funzione di ospite partecipante. Scopre gli altari delle vite eccezionali che lo hanno attraversato e si sublima nella ricerca dell'equilibrio precario tra monumentalità, creatività ed effimero.

Un esempio di creatività a misura di studente, visto che l'esposizione è stata organizzata dagli allievi del Master Professionale di secondo livello L'Arte contemporanea e la sua esposizione della Sorbona (Paris IV). Un'occasione concreta per mettere alla prova le competenze acquisite nel percorso di studi e "assaggiare" concretamente le logiche del settore.

Via | exposition-echos

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