"La Frontiera, l’Ignoto, l’Eresia" nelle foto di Luigi Verde

Le foto di Luigi Verde

Sovrapposizioni e trasparenze, le immagini scattata da Luigi Verde sono proprio lì, si inerpicano nella frontiera sottile tra il reale e l'onirico per trasformare l'esperienza stessa della visione. Nate dalla fusione o partorite da un caso fortuito, le foto si animano di vita indipendente e entrano di soppiatto nell'album dei ricordi.

Ci sono spiagge di sabbia fine e bambini che giocano, tronchi rosi dal sale e dal vento e vecchi in contemplazione. Ci sono donne dai lunghi pepli, moderne penelopi avvolte nei veli che nascondono maliziosamente il viso. Ci sono pezzi di carta, foglie, illusioni ottiche e occhi che escono dalla roccia. C'è tutto un mondo declinato nelle tinte del bianco, del nero...e di tutti gli innumerevoli grigi che li accompagnano (fino a virare nel seppia a tratti rosato). Sono "paesaggi umani", abbarbicati nel solco dell'esistenza alla ricerca, tanto più ostinata quanto più evidentemente condannata allo scacco, di un senso finale.

Quando si fanno ulteriore sfida per rincorrere orizzonti ancora più dubbiosi e problematici ecco spiegate le foto che saranno in mostra all'Istituto Italiano degli Studi Filosofici di Napoli dal 21 novembre al 3 dicembre, superano nuovi confini e lanciano quella pietra scomoda e affilata, che si raccoglie al prezzo salato di piaghe nei palmi.

Via | le connessioni inattese.com

Le foto di Luigi Verde
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