"My Rome": Zhang Huan nella Città Eterna

Cosa ci fa un artista cinese nella Città Eterna, tra le statue e le architetture del cortile di Palazzo Nuovo, al Campidoglio, nel complesso dei Musei Capitolini?

Manifesta una presenza e testimonia la convergenza tra le culture millenarie, tra oriente e occidente, tra paganesimo, cristianesimo e buddhismo. L'esperienza performativa di Zhang Huang, compiuta nel 2005, a cura di Gianluca Marziani e prodotta dalla Galleria Pack di Milano, diventa ora una mostra fotografica intitolata "My Rome", un progetto di evoluzione, presentato a partire dal 13 settembre negli spazi romani di LipanjePuntin arte contemporanea.

E' il corpo dell'artista a farsi unità di misura, punto di fuga, paradigma di una sacralità intimamente umana. Nel muto dialogo tra corpi, spazio e statue si situa una via armonica e pacifica per l'incontro tra le culture, che passa attraverso l'esperienza personale di un artista cosmopolita eppure culturalmente situato. Dove poteva succedere tutto questo, se non a Roma? La mostra è visitabile fino al 20 ottobre.

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