Ci lascia William Walker, protagonista del muralismo in America e pioniere della street art

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Giornata di lutto oggi nel mondo dell'arte. Dopo la dipartita di Richard Hamilton, dobbiamo registrare anche la morte di William Walker, uno dei più grandi muralisti del '900, pioniere della street art. Walker si è spento all'età di 85 anni nella sua casa di Chicago.

Aveva cominciato cinquant'anni fa, negli anni sessanta, quando non esistevano ancora connessioni tra il muralismo e la nascente street culture. Walker, insieme a molti altri pionieri oggi poco conosciuti, ha dato vita ad una nuova forma d'arte. Dentro c'era l'eredità antropologica del muralismo messicano e la voglia di emersione, di rivalsa, delle comunità afroamericane.

Oggi come allora, l'arte di strada parla ancora di cambiamento, di rivoluzione, ma il legame con l'azione politica che scaturisce dal basso è venuto meno.

Walker, che aveva studiato arte, stava lavorando alle Poste, quando, nel 1967, ebbe l'idea di dipingere la parete esterna di un negozio di alimentari. In men che non si dica dette vita ad una jam collettiva con oltre cinquanta artisti (tra cui Sylvia Abernathy, Elliot Hunter, Wadsworth Jarrell, Barbara Jones-Hogu, Carolyn Lawrence, Norman Parish), quello che ancora oggi è conosciuto come il Wall of Respect. Un grande murale che divenne ben presto una sorta di 'road map' con i protagonisti delle battaglie per i diritti civili americani a Chicago. Il murale venne distrutto da un incendio nel 1971, ma fece in qualche modo scuola per la sua modalità di narrazione collettiva e il suo stile.

William Walker - Murales
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Walker continuò a dipingere fino alla fine degli anni '80, finché il fisico gli permise di montare sulle impalcature. Dipinse rappresentando sempre il 'livello zero' della strada. Pistole, spacciatori e prostitute, situazioni problematiche e bellissime, come l'amore tra persone di diverso colore.

Oggi rimangono in piedi alcuni suoi importanti murales, come Wall of Daydreaming e Man's Inhumanity to Man. Sono la testimonianza vivente di una sorta di anello di congiunzione tra il muralismo e la street art. Non vi sembra di trovare un po' di continuità con il lavoro dell'artista brasiliano contemporaneo Nunca?

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