Eric Daigh: l'arte delle puntine made in USA

Quadri di puntine

E' la vittoria del puntinismo, solo che i piccoli elementi che compongono le opere dell'americano Eric Daigh non sono tratti di pennello, ma puntine da disegno. Esattamente quelle per attaccare i poster alle pareti della classe (che spesso trasformavano la loro innocente apparenza in perfidi strumenti di tortura, da abbandonare sulla sedia del malcapitato di turno, meglio se secchione e occhialuto...che crudeltà!). E se i simpatici e colorati tondini che assomigliano ad una "versione plasticosa" e miniaturizzata degli smarties , si prestano ad un nuovo gioco, sappiate che si tratta piuttosto di una versione contemporanea del mosaico, se proprio me lo lasciate dire.

Sembrano delle tesserine musive ricomposte in ritratti dall'ampio respiro e dalle evocative sfumature. Il trentatrenne californiano non lascia proprio nulla al caso visto che per l'assemblaggio delle sue creazioni può impiegare fino a sei mesi che, tutto sommato, considerato che la dimensione delle superfici che ne risultano si aggira sui due metri di altezza, è un tempo ragionevole. Ancora più stupefacente il fatto che le ventimila puntine utilizzate in media per ogni opera sono declinate in soli cinque colori (giallo, rosso, blu, nero e bianco), e soprattutto dalla precisione di particolari dei volti rappresentati non sembra assolutamente, a patto di porsi alla dovuta distanza, ma la tentazione di attaccare il naso per cercare di scovare la piccola area lasciata libera e svelare così il "mistero retrostante", è troppo forte. Provare per credere, e poi non dite che il ragazzino della foto non vi aveva dato l'idea. Beata gioventù!

Via | artstormer.com

Quadri di puntine
Quadri di puntine
Quadri di puntine
Quadri di puntine

  • shares
  • Mail