Jenny Holzer - I "best 10" street artist secondo il Guardian /4

Jenny Holzer

Dopo Keith Haring, Stephen Powers e Blu, ci occupiamo di un altro dei "best 10" street artist secondo il Guardian: oggi è la volta di Jenny Holzer

La Holzer ha cominciato a lavorare nella New York delgli anni '70, in un'atmosfera in cui anche lo sviluppo urbano sembrava garantire più spontaneità e libertà all'artista offrendogli, al tempo stesso, un pubblico sempre più vasto. Passa rapidamente dai graffiti ad altre forme di installazioni, che generalmente consistono nel posizionamento di "messaggi testuali" posizionati in luoghi inconsueti, generalmente destinati a messaggi pubblicitari: è come se la Holzer avesse implementato nella sua street art una forma di status o di brevi comunicati, aforismi in stile Twitter quarant'anni prima dell'esistenza del social network: la bacheca della Holzer è la città.

It is in your self-interest to find a way to be very tender e Slipping into madness is good for the sake of comparison sono i due messaggi posti sull'insegna del cinema che vedete nell'immagine, per esempio. Poi, l'evoluzione - e la fama - della Holzer hanno fatto sì che il contenuto del messaggio e lo stile di scrittura - sempre molto minimal - abbandonassero la dimensione circoscritta dell'insegna di un cinema per arrivare ad occupare, con le sue scritte luminose, ampie porzioni di superfici urbane.

Jenny Holzer
Jenny Holzer
Jenny Holzer
Jenny Holzer
Jenny Holzer

Jenny Holzer
Jenny Holzer
Jenny Holzer

  • shares
  • Mail