ISEA Istanbul 2011. Live blogging dal Sabanci Center

sabanci center ingresso

ISEA 2011, secondo giorno.

Sono arrivata ieri a Istanbul, una metropoli da oltre 16 milioni di abitanti dove la vita non smette mai, ma riesco solo ora a connettermi e inviare i miei resoconti di questo simposio/festival internazionale dedicato alla new media art e all'arte elettronica: non è stato facile. La connessione è anzi il primo elemento che è saltato agli occhi un po' di tutti i partecipanti. Nonostante il tema e la tipologia di pubblico (persone che lavorano con il digitale, non solo a livello organizzativo e relazionale, ma anche strettamente di produzione) la rete è poca, instabile e lenta. Ma i problemi non finiscono qui: chi usa Firefox (come me) ha dovuto scaricare un altro browser con relativi problemi (trovare qualcuno di disponibile a scricare il software e finalmente poterlo uploadare sulla propria macchina). Dunque eccomi qui da ieri finalmente online, e posso dire: la prossima volta mandateci una mail con delle istruzioni...

Ma passiamo ad occuparci di questo ISEA 2011. Prima di tutto i numeri. Il simposio in sè è riuscito a far spostare oltre 400 fra accademici e artisti sciamati da ogni angolo del pianeta per discutere, analizzare, esporre, comprendere e trovare definizioni contemporanee per la new media art. Non è poco e il pubblico di questo evento è prima di tutto "interno", come avevo già accennato nell'introduzione. Secondo, la loation. Il cuore della manifestazione - dove ogni giorno si svolgono sessioni plenarie, presentazioni di paper e panel di discussione - è il business center della Sabanci University, una delle più prestigiose (e costose) università della Turchia. Due imponenti colonne di vetro blu e grigio specchiato (le Sabanci Tower) si palesano subito agli occhi dei partecipanti, nonappena si emerge dalla metro di Levant, quartiere residenziale poco lontano dal centro. Non ci sono indicazioni esterne, ma solo entrando, dopo aver superato le doppie operazioni di scanning e controllo dello zaino in stile aoeroporto, si ritrovano i primi segnali della manifestazione. La grande sala conferenze al piano terra ospita le plenarie, mentre in basso, scendendo fino al livenno -2 dell'edificio, una serie di aulee ospitano presentazioni di paper e panel di discussioni. I workshop si svolgono sempre alla Sabanci, ma presso il Karakoy Communication Center, vicino a Galata Tower. Bisogna dunque spostarsi per potervi accedere e non so se riuscirò a partecipare

I Luoghi di ISEA, che ha scelto una presenza diffusa nella città, non finiscono però qui. Nella piazza di Taksim, quartiere e snodo metropolitano fondamentale nell'architettura di Istanbul, uno spazio espositivo aperto al pubblico ospita la mostra centrale: una selezione di artisti/ricercatori del calibro di Roy Ascott che è il mio obiettivo di domani. Una serie di eventi dislocati fra gallerie, cinema e istituti di cultura creano un piccolo network in questa immensa metropoli: anche qui impossibile seguire tutto. Bisogna scegliere e se posso credo che oltre all'esposizione a Taksim e al simposio crecherò di fare un salto alla Biennale che a detta di molti potrebbe sorprendere.

Sabanci Center - Ingresso
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