"Il Cantastorie" di Domenico Magnoli all'Associazione Culturale Renzo Cortina di Milano

Il Cantastorie di Domenico Magnoli

Preparatevi per fare un salto a breve in via Mac Mahon dove lo spazio dell'Associazione Culturale Renzo Cortina dedica alle opere di Domenico Magnoli l'esposizione "Il Cantastorie". Magari proprio in occasione dei tradizionali vernissage del martedì (in questo caso il 27 settembre), per approfittare, fino all'8 ottobre, della piacevole frescura serale offerta dal pergolato di viti antistante la galleria, associando piacere estetico e "aria mentale" che non guasta mai.

L’artista vive in quel di Firenze (per esser precisi), nei suoi quadri c'è la Toscana popolare dei cantastorie, quella degli aedi che, viaggiando di piazza in piazza, trasportavano notizie di terre lontane e vicine, fondendo avvenimenti storici trasfigurati e tramandati da generazioni alle leggende locali. I personaggi di queste tele sono esseri mitici, che si collocano al limite tra l'esistenza reale e quella immaginaria, tra il bosco e la pubblica strada che calcano con la fierezza e lo sguardo vissuto dei veri viaggiatori. Anche se spesso i loro movimenti erano ben più limitati delle possibilità odierne, è proprio nelle parole di questi "depositari di cultura"che ogni piccolo avvenimento, ogni percorso assumeva un'eco mitica.

Dipinti dai colori delicati e dalle forme quasi evanescenti che sembrano a tratti ispirarsi a racconti di contrade lontanissime, a geni della lampada e boschi misteriosi, quando sul far della sera, le narrazioni si tingevano di colori straordinari e proprio coloro che avevano l'onore di trasmetterle, si facevano carico della responsabilità di una memoria, che solo nell'attimo esatto del suo esercizio, si costruiva come apertura infinita di mondi.

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