L'India svelata al MAXXI


Indian Highways, mostra collettiva sui nuovi territori dell'arte indiana, è stata inaugurata al MAXXI di Roma il 21 settembre e resterà aperta fino al 29 gennaio 2012. In mostra 30 artisti con 60 opere, tra cui 4 installazioni site specific pensate per il MAXXI. Una vera e propria full immersion nel panorama artistico del gigante asiatico, che testimonia di riflesso i profondi mutamenti sociali, politici e culturali del paese.

Tant'è che nella scelta dei curatori di adottare nel titolo il termine "highways" vi è un chiaro riferimento ai flussi teorizzati dall'antropologo indiano Appadurai per indicare le profonde connessioni territoriali del Paese, veicolo tra le altre cose dell'inurbamento di grandi masse di abitanti provenienti dalle campagne. Ma l'India non è un paese vivissimo solo da questo punto di vista e lo sviluppo, con tutti gli inevitabili e talvolta enormi problemi generati, ha creato nel paese un sempre più forte protagonismo civile. Tutto ciò si riflette di conseguenza nella produzione artistica. Lo sottolinea la curatrice Julia Payton Jones che rileva negli aspetti legati all'impegno sociale e all’attivismo politico uno dei segni distintivi dell'arte indiana contemporanea, che emerge in modo netto all'interno del panorama internazionale.

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