ISEA 2011. Conclusioni


ISEA ha confermato le mie aspettavive iniziali: è prima di tutto un meeting.

Quelle che vedete sono alcune foto scattate durante i panel di discussione. Nel seminterrato delle Sabanci Tower, in piccole stanze anonime con tavoli bianchi e proiettore, c'era il cuore dell'evento: persone da tutto il mondo - ricercatori, artisti, accademici - hanno presentato progetti, opere e ricerche sui più svariati temi, accomunati dall'uso delle nuove tecnologie e dal desiderio di costruire un terreno cndiviso fra arte e scienza per ridefinire i confini e il senso dell'arte contemporanea. Sottoponendosi al giudizio dei pari. Molta attenzione, domande, risposte, dibattiti per otto giorni consecutivi non stop.

Al di là della mostra, dell'aspetto espositivo, dei problemi di connessione, di una certa dispersione nell'organizzazione delle location, si può dire che ISEA è tutta lì, in quelle stanze, in quei panel e nelle relazioni che ne scaturiranno. La prossima edizione dell'evento si svolgerà ad Albuquerque, in New Mexico, ancora più lontano (per me naturalmente). Non so se ci potrò essere l'anno prossimo, ma ne seguirò sicuramente gli sviluppi almeno a distanza e sono felice di esserci stata.

ISEA 2011 - paper & presentation







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