DoEL 2011 - 1° giorno. Reportage dalla Aalto University di Helsinki

Martti Raevaara

Da Istanbul a Helsinki. Mi trovo alla Aalto University per seguire DoEL 2011, convegno internazionale dedicato agli spazi di apprendimento del futuro attraverso tecnologie dell'arte, del design e della comunicazione. Un'esperienza che per adesso si sta rivelando bellissima, intensa e soprattuto interessante.

Il convegno è iniziato questa mattina e si è appena conclusa la prima sessione, scrivo dall'open space dove c'è un'ottima connessione: niente password da chiedere, niente sistemi operativi da scaricare all'ultimo momento, e già questo è motivo di grande tranquillità e soddisfazione. Anche la città è accogliente, il tempo è moderatamente freddo (diciamo un novembre nel centro Italia, e dopo le temperature estenuanti degli ultimi due mesi qui in Italia è un vero sllievo), le persone gentili e aperte: il design è ovunque, in ogni dettaglio e colpisce il silenzio di questa capitale del nord.

Ma parliamo prima di tutto della loction. La Aalto University School of Art and Design: una delle principali università a livello europeo frequentata da circa 2000 studenti. Il primo dato è che ben il 45% proviene dall'estero, un ambiente totalmente internazionale. All'apertura ci accoglie un video-messaggio di Martti Raevaara (foto in alto), vice direttore degli Accademic Affairs per l'Università (arriverà poi fisicamente per seguire la sessione pomeridiana): scopro delle cose interessantissime che cercherò di approfondire in questi giorni. A quanto mi è dato di capire un vasto movimento di riforme nell'università ha visto direttamente coinvolti gli studenti che sono stati parte (e motore) del processo decisionale: ne parla come il cuore del sistema, come persone da cui aprendere, racconta come le loro produzioni e rtefatti artistici siano la loro - passatemi il ternine - "bandiera" da esporre. Fino al punto che l'Università ha portato proprio gli studnti e i loro lavori alla expo' di Shangai. Allo stesso modo, una serie di programmi i mobilità verso l'Europa ma anche verso l'oriente (Russia) e l'Asia (Cina, Tailandia) consente loro di viaggiare, spostarsi e studiare attraveso i continenti. Credetemi, venendo dall'Italia, è uno shock culturale fortissimo: i giovani qui sembrano essere un valore, il welfare una realtà concreta quanto il benessere.

DoEL 2011 - Aalto University
Martti Raevaara
Aalto University, facciata
Aalto University, ingresso

La mattina trascorre con la presentazione del keynote Mauri Yla-Kotola (qui ne vedete alcune foto), delizioso e singolare rettore lapone, con dversi casi di studio e si discute, in cerchio. Nel pomeriggio altri casi di studio, di cui uno in particolare fa riflettere su come l'arte e il design abbiano un ruolo specifico nel creare nuovi ambienti di apprendimento. Nell'università di U Porto, una sperimentazione cerca infatti di realizzare spazi comuni all'inerno degli atenei dove si l'architettura fisica sia interfacce interattive possano diventare nuovi strumenti/luogi di apprendimento con la loro natura ibrida e ubiqua.

Unica csa che i dispiace: lung l corridoio della struttura ci sono alcune installazioni (ne vedete degli esempi nelle foto) ma le didascalie sono solo in fillanese: impossibile capre ance una sola parola.

DoEL - pubblico

Aalto University, installazioni
Aalto University, corridoio

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