Si vola, si scatta

le visioni aeree di Kacper Kowalski
Henry James la definì "la figura nel tappeto": un disegno che è impercettibile se visto da vicino, ma sorprendentemente visibile dall'alto. Per un secolo e mezzo, la fotografia aerea è andata scovando e svelando tali figure nel paesaggio: dai movimenti di terra preistorici agli intricati disegni dei cavalcavia autostradali e alle piantine delle strade suburbane. La prospettiva dall'alto - la cui visualizzazione un tempo era un privilegio riservato "al falco e all'aviatore col casco", per dirla con le parole usate da WH Auden nel 1930 - è diventata sempre più onnipresente nella vita quotidiana.

Le mappatura satellitari hanno reso ognuno di noi come gli dei e gli uccelli, consentendoci di piombare e fluttuare su superfici virtuali della Terra. Ma c'è ancora chi riesce ad estrapolare nuove sorprendenti visioni nel campo, ad esempio lavorando sull'angolo dell'obiettivo e la gamma cromatica. E' il caso del polacco Kacper Kowalski, che ha raggiunto altezze vertiginose per fotografare i boschi in autunno. Un senso di meraviglia quello raggiunto da Kowalsky che ci fa associare tali immagini agli ingrandimenti dei tessuti organici e vegetali effettuati al microscopio o alle caleidoscopiche fotografie spaziali.

Via | The Guardian

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