Le "incrostazioni urbane" di Blandine Mingret

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Blandine Mingret è una giovanissima artista francese di Lione. I suoi dipinti svelano una realtà urbana stilizzata ai limiti del minimalismo, sembrano a tratti collage di cartoncino che rivelano una bidimensionalità inaspettata. E quando la tela non le basta più, non disdegna i muri delle case che riempie di evocative spirali di parole. Qualche anno fa ha lasciato le sue domande scritte con la pittura rossa in uno spagnolo circondato di punti interrogativi, sulle strade di tante città come la colombiana Bogotà o la francesissima Avignone, per condividere i suoi interrogativi con i passanti e creare una sorta di "dialogo interpersonale":
- ¿dónde estas? - (dove sei?) - ¿dónde vas? - (dove vai?) - ¿que quieres hacer? - (cosa vuoi fare?) - ¿que piensas? - (che pensi?) - ¿que esperas? - (cosa speri?).

Ma anche messaggi in francese tracciati in rosso, viola o nero, appelli al risveglio (delle coscienze forse?) come - reveille-toi - invocazioni che ricordano il carpe diem oraziano in versione d'oltralpe - et si demain rien vivement aujourd'hui - esortazioni alla dimenticanza - oublie - e alla noncuranza - ne m'écoute pas -. Sono frasi che arrivano dritte dritte da canzoni celebri, come dal linguaggio quotidiano, per trasferirsi, grazie a stencils e bomboletta, sulla pubblica via e sui tombini in particolare, dove forse colpiranno anche gli occhi puntati casualmente a terra di qualche passante.

Via | blandine-mingret.com
Le "incrostazioni urbane" di Blandine Mingret
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