La pergamena di Leonardo finisce in tribunale


Nel 1998 il dipinto su pergamena che vedete qui sopra è stato venduto dalla casa d'aste Christie a New York per 21.850 dollari. L'opera era catalogata come un dipinto di anonimo di scuola tedesca, datato agli inizi del XIX secolo. Ma l'anno scorso Martin Kemp, professore emerito di storia dell'arte all'Università di Oxford, ha pubblicato un libro in cui sostiene che in realtà questo Profilo nuziale di giovane dama è opera di Leonardo da Vinci.

L'analisi scientifica ha trovato un frammento di impronta digitale che sembra corrispondere a quello trovato su un altro quadro del maestro rinascimentale, mentre la datazione al carbonio ha svelato che la pergamena è stata realizzata da tra il 1440 e il 1650. Ora gli avvocati di Jeanne Marchig, che possedeva l'opera prima della vendita del 1998, hanno presentato una denuncia presso il tribunale federale di New York in cui accusano Christie di non aver saputo adottare la tecnologia scientifica per determinare l'identità dell'opera, vendendola così ad un prezzo insignificante rispetto al suo valore reale.

Tant'è che oggi il dipinto è quotato 127 milioni di euro, per la gioia del suo attuale possessore e il tormento della Marching. Alcuni esperti esperti tuttavia non sono molto convinti: sostengono che Leonardo non ha mai prodotto un lavoro su pergamena, e che le prove delle impronte digitali sono estremamente incerte. Ma uno studioso di Leonardo di fama mondiale come Carlo Pedretti è pronto a metterci la mano sul fuoco: «L'opera costituisce, almeno per il momento, il ritrovamento più importante dopo il riconoscimento, all'inizio del Novecento, della “Dama con l'ermellino” come opera di Leonardo».

Via | The Guardian

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