Al Guggenheim di New York, retrospettiva dedicata a Maurizio Cattelan

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Non molto tempo fa, dopo oltre due decadi di prolifico lavoro, Maurizio Cattelan ha dichiarato al mondo il suo ufficiale ritiro dalle scene. In altre parole, la (tanto agognata per alcuni) pensione.

Eccolo dunque alle prese con un progetto del tutto peculiare se comparato al suo provocatorio stile: una retrospettiva. L'idea viene da Nancy Spector, chief curetor dell'R. Solomon Guggenheim di New York, che a quanto pare ha fatto notevoli pressioni sull'artista per convincerlo nell'impresa. Il risultato - ovvero il compromesso trovato e la condizione sine qua non del nostro Cattelan - è che tutti i lavori vengano letteralmente appesi "come grossi salami" di una raffinata macelleria. Solo che il tutto si svolge in uno dei musei simbolo dell'arte contemporanea mondiale e i salami in questione costano svariati milioni di dollari.

La retrospettiva comprenderà un corpo di circa 100 opere, dal suo Hitler-bambino genuflesso e supplicante a "Mini Me", e sarà visitabile dal 4 novembre prossimo fino al 22 genaio 2012.

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