Le armonie astratte di Mondrian

Mondrian concepiva l'arte come una forma di pensiero e operava ricercando costantemente in essa una funzione di sintesi e oltrepassamento estetico. Le sue opere sono ancora oggi la testimonianza di una ricerca unica, che non si limita al campo dell'arte astratta, ma tende all'utopia di un'opera totale, in cui far confluire ogni genere di forma e colore. Un'ottima occasione per esplorare le implicazioni del suo immaginario è L’armonia perfetta, dall’8 ottobre al 29 gennaio in mostra al Complesso del Vittoriano di Roma.

Una retrospettiva che, attraverso circa 70 olii e disegni del pittore olandese e oltre 40 opere di artisti che influenzano la sua evoluzione, ripercorre l’intero cammino artistico di uno dei più importanti maestri del XX secolo. La mostra, allestita dal curatore Aja Benno Tempel secondo un ordine cronologico, si apre con i primi dipinti figurativi, che riproducono i paesaggi olandesi con colori pastello, vivi e brillanti, e prosegue con la stagione astratta fino alle ultime opere, ispirate alla tipografia newyorchese. A dimostrazione di quanto Mondrian considerasse l'arte un esercizio cognitivo e spirituale ci sono le sue affermazioni teoriche a riguardo: "Costruisco combinazioni di linee e colori su una superficie piatta, per esprimere una bellezza generale con una somma coscienza".

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