Expo 2015: le opere del Polo Museale Fiorentino in prestito

Dopo il caso dell'Annunciazione di Leonardo, ecco le opere fiorentine che invece arriveranno nel capoluogo lombardo (e non solo) per il grande appuntamento mondiale

Nei giorni scorsi, relativamente ad Expo 2015, teneva banco la questione dell'Annunciazione di Leonardo da Vinci negata dagli Uffizi di Firenze a causa della sua fragilità. Intanto a partire dal 12 marzo sarà già possibile ammirare alcune opere d'arte provenienti dai musei del Polo Museale Fiorentino nelle varie sedi espositive interessate da eventi collegati al grande appuntamento.

Non solo Milano quindi, ma anche Monza e Verona: in tutto a otto musei fiorentini sono state richieste in prestito 78 opere tra pitture, sculture, disegni, miniature in pergamena, oggetti d’arte orafa, maioliche e arazzi.

Nello specifico 28 alla Galleria degli Uffizi, 19 al Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi, 5 alla Galleria d'arte moderna, 3 al Museo degli argenti, 5 al Museo Nazionale del Bargello, 4 alla Galleria Palatina, 3 alla Limonaia di Villa Corsini, 1 alla Galleria dell'Accademia e 10 alla Soprintendenza per il Polo Museale Fiorentino. Fino a ora sono state effettuate le pratiche per il prestito di 56 opere su 78.

I prestiti

Giovanni_bellini,_compianto_degli_Uffizi

Tra le opere richieste alla Galleria degli Uffizi ci sono due dipinti di Botticelli (La Fortezza e Pallade e il Centauro), due di Antonello da Messina (Madonna col Bambino e San Giovanni Evangelista), il Polittico di Badia di Giotto, l'Adorazione dei Magi di Ghirlandaio, il Compianto sul Cristo morto di Giovanni Bellini, l'Eva di Cranach il Vecchio, il Bacco sul barile di Pieter Paul Rubens e la Tavola Doria, il dipinto raffigurante la Battaglia di Anghiari.

Ben quattro disegni di Leonardo invece arriveranno dal Gabinetto Disegni e stampa degli Uffizi insieme ad uno di Paolo Uccello, uno di Verrocchio, due, più recenti, di Giorgio Morandi e uno di Plinio Nomellini. Dal Museo Nazionale del Bargello dovrebbe arrivare il Busto di gentildonna (Dama col mazzolino) di Verrocchio mentre dalla Galleria Palatina un Tiziano (Ritratto di Ippolito de' Medici) e un Guido Reni (Bacco fanciullo). Di Giotto invece la Testa di pastore proveniente dalla Galleria dell'Accademia e tre opere della bottega dell'artista dalla Limonaia di Villa Corsini.

Infine dieci dei venti arazzi con le Storie di Giuseppe Ebreo (di Pontormo, Bronzino e Salviati) - ora esposti al Quirinale - saranno ammirabili dal 29 aprile a Palazzo Reale.

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