Fontana della Barcaccia di Piazza di Spagna a Roma: la storia

La Fontana della Barcaccia, di Pietro e Gian Lorenzo Bernini, è uno dei simboli di Piazza di Spagna, ed era stata inaugurata dopo un restauro durato un anno e costato circa 200mila euro

Un vero e proprio scempio quello che i tifosi olandesi del Feyenoord, che hanno messo a ferro e fuoco Campo de' Fiori e Piazza di Spagna, hanno commesso ai danni della Fontana della Barcaccia di Pietro e Gian Lorenzo Bernini. Il monumento infatti era stato inaugurato soltanto a settembre 2014, dopo un restauro durato un anno e costato circa 200mila euro.

Come leggiamo sul Corriere un frammento della Barcaccia (il candelabro centrale) è stato divelto dai teppisti che hanno usato la fontana come un tiro a segno, e l'hanno riempita di rifiuti. Il sovrintendente comunale ai beni culturali di Roma Capitale, Claudio Parisi Presicce, spiegava ieri:

"È probabile che una parte del bordo del tripode centrale abbia subito qualche scheggiatura. Qualche danno c'è sicuramente ma dobbiamo attendere le verifiche definitive"

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La fontana danneggiata dai tifosi.

La Fontana della Barcaccia si trova ai piedi della scalinata di Trinità dei Monti: è realizzata in travertino e la sua costruzione iniziò nel 1627. Papa Urbano VIII affidò i lavori a Pietro Bernini: l'opera fu completata nel 1629, e il Bernini fu aiutato anche dal figlio Gian Lorenzo. Dopo la morte di Pietro nel 1629 l'opera fu presumibilmente completata da quest'ultimo.

La particolarità di questo monumento è che, per la prima volta, una fontana veniva concepita come un'opera scultorea e nonostante alcune difficoltà tecniche causate dalla bassa pressione dell'acquedotto in quel punto preciso Bernini riuscì a trovare uno stratagemma. La fontana infatti è a forma di barca, semisommersa in una vasca ovale posta leggermente al di sotto del piano stradale.

La prua e la poppa, che sono identiche, sono molto più rialzate rispetto ai bordi laterali più bassi. Al centro della barca poi è presente un corto balaustro che sorregge una piccola vasca oblunga, più bassa delle estremità di poppa e prua, dalla quale fuoriesce l'acqua che, una volta che la vasca è piena, cade all'interno della barca per tracimare dai bordi laterali bassi e svasati fino al bacino sottostante. L'acqua sgorga poi anche da altri sei punti (tre a poppa e tre a prua) e ovviamente non mancano gli stemmi pontifici.

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