L'immenso compito dell'arte

ortega

Abbiamo visto che un individuo, cosa o persona, è il risultato di tutto il resto del mondo: è la totalità delle relazioni. Alla nascita di un filo d'erba collabora tutto l'universo.

Si riesce ad avvertire l'immensità del compito che l'arte si assume? Come rendere manifesta la totalità delle relazioni che costituisce la vita più semplice, quella di quest'albero, di questa pietra, di quest'uomo? In «realtà» ciò è impossibile; proprio per questo l'arte è prima di tutto artificio: deve creare un mondo virtuale. L'infinità delle relazioni è inattingibile; l'arte cerca e produce una totalità fittizia, una specie di infinitezza. È questo che il lettore avrà sperimentato mille volte di fronte a un quadro famoso o a un romanzo classico; ci sembra che l'emozione ricevuta ci apra prospettive infinite e infinitamente chiare e precise sul problema della vita.

Josè Ortega y Gasset, Meditazioni del don Chisciotte (1914)

Rubrica | Cos'è l'arte

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