Giulio Delvé vince il Talent Prize

black dog
Il primo classificato alla quarta edizione del Talent Prize è il giovane Giulio Delvé, classe 1984, che si aggiudica un premio in denaro da 10.000 euro. La selezione è stata effettuata tra 1400 opere concorrenti, un numero rilevante che dimostra quanto il premio sia cresciuto in maniera esponenziale in questi anni. L'opera, Black Dog, è stata scelta dalla giuria con la seguente motivazione:

"Il vincitore con la sua opera cerca di indagare punti di contatto, affinità e legami tra fatti e concetti apparentemente lontani e disconnessi tra loro ma che rappresentano un punto di vista trasversale nell’analisi di un passato storico che diviene strumento di conoscenza e di comprensione del vissuto".

La frase è in puro "critichese", dice tutto e nulla. Ma va detto che l'opera di Delvé merita ugualmente. Si tratta di un monolite che presenta, in forma di calco, i segni di un sistema frattale, lo stesso che si ritrova in moltissimi elementi naturali e che, nello specifico, ricorda il broccolo o la pigna. La materia, così incisa, ricorda un residuato fossile e allo stesso tempo un manufatto moderno. Notevole il contrasto tra la rozzezza del supporto e la raffinatezza del sistema decorativo che vi si apre all'interno e che, come nella matrice delle incisioni, vien fuori per assenza. Il titolo, Black Dog, aggiunge un'aura di mistero e attiva il gioco ermeneutico con lo spettatore.

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