Just my immagination di Fabulouskhate e Mary Cinque a Napoli

Fabulouskhate just my immagination

Siamo nel centro storico del capoluogo partenopeo, e non è un caso, visto che i due artisti attorno ai quali gira il tutto sono proprio napoletani doc e si vede! I colori sono forti, i contrasti chiari e sfacciati, le protagoniste delle tele ragazze giovani e maliziose, i loro sguardi ammiccanti e disinibiti sembrano ricalcare quello stesso invito diretto che lanciava l'Olympia di Manet ad una borghesia parigina apparentemente difficile da scandalizzare. Ma lo scenario è talmente cambiato da far diventare queste immagini il centro di un evento che animerà l'Hotel Correra 241 di Piazza Dante, venerdì 21 ottobre ore 19.00.

L'ex-opificio industriale, che si è fuso a un antico palazzo in tufo dando origine al primo Art Hotel napoletano, è il teatro ideale di "Just my immagination" (cantavano i Cranberries qualche anno fa), l'incontro tra la struttura, le opere di Mary Cinque (come i "displays", riproduzioni di 20x20 su tela "prodotti" dal packaging accattivante che saranno esposte fino al 13 novembre nella hall) e quelle di Alfonso Mezzacapo in arte Fabulouskhate, che presenteranno un nuovo portale di messaggeria, sul quale saranno ospitati nei prossimi mesi ulteriori episodi delle avventure della fantomatica Khate.

Creatura nata dalla fantasia di Mezzacapo (o forse no?) che entra ed esce dalle sue opere come uno spiritello allegro e provocante. Sono tutti suoi i volti della tele, segni di una donna-bambina immaginaria e realissima, ibrido che oscilla tra l'esistenza e l'effimero, tra la concretezza della presenza e l'evanescenza dell'impronta, come l'alone di un ricordo talmente pressante da togliere il fiato, in una Napoli che, nonostante il ruolo proprio non le si addica, non può far altro che restare a guardare!

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