I ritratti "a olio" di Chloe Dewe Mathews


Nel 2010, il giovane fotografo inglese Chloe Dewe Mathews ha viaggiato via terra dalla Gran Bretagna alla Cina, trascorrendo diversi mesi in autostop e alloggiando in campeggio sulle coste del Mar Caspio. La scorsa settimana, ha vinto il British Journal of Photography Award per la sua serie, Mar Caspio, che si concentra in larga misura sulla città di Naftalan in Azerbaigian e sulla strana attività dei trattamenti terapeutici a base di petrolio. Il greggio prodotto in Naftalan è famoso in tutta la regione per le sue qualità medicinali e ha reso la città una stazione termale, dove la gente va a sostare in bagni neri di petrolio, nella speranza di curare disturbi comuni come i reumatismi, l'artrite e la psoriasi.

Sul suo sito web di Dewe Mathews, la serie Caspio inizia con l'immagine di una strada sterrata con una polla di petrolio che sembra fuoriuscire da una crepa nella superficie della terra. L'immagine seguente, però, è più surreale: un paio di piedi appoggiati sul bordo di una vasca da bagno piena di liquido nero, con strisce di olio che colano tra le dita. Poi, un uomo nudo, fotografato di spalle, con la schiena, i glutei e le gambe ricoperti di denso liquido nero.

Il contrasto tra la produzione di petrolio di Naftalan e il suo uso terapeutico è uno dei motivi ricorrenti della serie. Qui, una sostanza che di solito è associata al potere, alla ricchezza e al commercio globale è usata per la guarigione e il benessere. C'è una poesia visiva trattenuta in queste immagini, una miscela di osservazione quotidiana e reportage, così come un uso intelligente dei colori e delle tonalità tenui. Così Dewe Mathews descrive i suoi viaggi intorno al Mar Caspio : "

Il lavoro che ho creato è sensibile sia al popolo che la terra, perché essi sono legati tra loro. E ogni cicatrice ecologica lasciata sulla terra, dalle forze del. passato, è una ferita per il popolo".

Le immagini di Mathews lo dimostrano, ma non in modo evidente. Esse sono tanto più potenti per questo, e per i momenti di quieta bellezza che costellano la sua oscura narrazione.

Via | The Guardian

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