Ritrovato un Picasso da 15 milioni: appartiene al periodo cubista

L'opera stava per essere esportata dall'Italia. I Carabinieri recuperano anche una statua romana del II-III secolo d.C.

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I Carabinieri dei Beni Culturali, nel corso di un'operazione svoltasi questa mattina, hanno recuperato un quadro di Pablo Picasso da 15 milioni di euro, risalente al 1912: secondo quanto riporta l'Ansa si tratterebbe una tela di medie dimensioni che apparterrebbe al pieno periodo del cubismo. L'opera stava per essere esportata fuori dal Paese.

Solo un mese fa era stato recuperato a New York un altro dipinto di Pablo Picasso, rubato nel 2001 dal magazzino del Centro Georges Pompidou a Parigi. Si tratta dei “La Coiffeuse”, del 1911 e con un valore stimato in diversi milioni di dollari.

Nel corso dell'operazione i militari avrebbero rinvenuto anche preziosa statua romana risalente al II-III secolo d.C., recuperata dai Carabinieri dei beni culturali nei dintorni di Roma: la statua, secondo quanto si apprende, sarebbe stata trafugata nel Lazio con uno scavo clandestino e stava per essere esportata. Si tratterebbe di un'opera definita sulle agenzie stampa "molto rara" che raffigura il dio Mitra nell'atto di uccidere il toro.

Il valore stimato della statua sarebbe di 8 milioni di euro: due esemplari simili si troverebbero al British Museum e ai Musei Vaticani, ma in questo caso il manufatto sarebbe particolarmente raro e prezioso per l'integrità.

I particolari dell'operazione verranno diffusi nella conferenza stampa che si terrà alle 11 al Mibact, dove sarà mostrata l'opera.

(in aggiornamento)

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