Un film sull'arte di Richter

E' ancora in corso e lo sarà fino all'8 gennaio 2012 presso la Tate Modern di Londra, Panorama, la più grande retrospettiva dedicata a Gerhard Richter. Contestualmente segnaliamo l'uscita di un interessantissimo documentario sul grande artista tedesco. Il film, diretto da Corinna Belz, si intitola Gerhard Richter Painting e segue l'artista al lavoro nel suo studio, poi nei colloqui con la gallerista newyorkese Marian Goodman e lo storico dell'arte Benjamin H. D. Buchloh.

L'interesse che suscita questo film non è certo nelle esternazioni dell'artista, sempre schivo e parsimonioso nell'uso delle parole, sostanzialmente incapace di approfondire il senso della sua arte (e per quello in fondo ci sono i critici). Il privilegio reso allo spettatore sta invece tutto nell'osservare l'artista nel vivo della creazione, e soprattuto il suo straordinario metodo di lavoro: la macchina da presa, con il senso della distanza e dell'inclinazione di un filmmaker che sa il fatto suo, ci mostra la funzione gestuale nell'uso del pennello, le grandi spatole formato tela che Richter fa scendere lentamente sul quadro, lasciando fuoriuscire squarci di colore sotto lo strato superficiale, creando sempre nuovi e imprevedibili paesaggi astratti, splendide epifanie dello sguardo.

Il film della Belz sarà presentato in anteprima durante la quarta edizione di Lo schermo dell'arte, il festival internazionale di film sull'arte contemporanea che si terrà al cinema Odeon di Firenze dal 21 al 24 novembre, a cura di Silvia Lucchese. Per chi fosse a Firenze in quei giorni, un'occasione da non perdere.

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