La straordinaria avventura dei Netsuke


Con il libro Un'eredità di avorio e ambra, edito in Italia da Bollati e Boringhieri, Edmund De Waal ha scalato le classifiche europee in modo inaspettato. In questo racconto autobiografico che ha la forza di un romanzo, il grande ceramista inglese ricostruisce la storia di un'eredità preziosa unica nel suo genere: una collezione di 264 splendide netsuke, antiche statuette d'avorio giapponesi, custodite nel corso degli anni dalla sua famiglia e giunta sino a lui.

La storia comincia con la straordinaria figura di Charles Ephrussi, terzogenito di una famiglia di ricchi ebrei ucraini, che visse a Parigi un'intensa vita dedita al culto dell'arte e della cultura. Fu lui il primo ad innamorarsi di quelle delicate e raffinate statuette, nel periodo in cui il Giappone apriva le sue frontiere e cominciava un'attività di scambi e commerci con i paesi stranieri. Precursore di un esotismo che avrebbe contagiato di lì a poco i salotti europei, Ephrussi acquistò l'intera collezione da alcuni mercanti, per regalarla poi al cugino Viktor come regalo di nozze nel 1899.

E' solo il primo dei tanti passaggi di questo tesoro, che attraverserà epoche anche tragiche e difficili: il ramo ebraico della famiglia riuscirà a sfuggire alle persecuzioni della Germania nazista e a mettere in salvo la collezione. E' questo un capitolo emozionante dell'avventura, in cui la famiglia diventa protagonista di una resistenza intesa a salvare la vita e con essa un simbolo di bellezza, in un'epoca oscura e feroce come quella della prima metà del Novecento. Infine le statuine ritorneranno perfino in Giappone, nelle mani amorevoli dello zio dell'autore, che da ultimo trasmetterà al nipote l'amore per l'antica arte dei netsuke.

De Waal riesce a rendere coinvolgente il racconto di una passione per l'arte e la bellezza, per la tradizione e la conservazione, in una dimensione narrativa corale che attraversa la Storia e le vicende personali di una grande famiglia. Un caso editoriale che una volta tanto porta l'arte fuori dalla saggistica e dall'editoria di settore per incontrare il grande pubblico.

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