Semina d'Arte alla Lission Gallery di Milano

Semina d'Arte alla Lisson Gallery

Nuovo evento per la neonata sede italiana della Lisson Gallery (la prima fuori dalla Gran Bretagna), ubicata in un edificio di inizio novecento situato accanto al Palazzo degli Atellana in via Zenale a Milano. Dopo la collettiva curata da Ryan Gander, che riunisce buona parte degli artisti di punta della galleria, da Allora & Calzadilla a Gerard Byrne e Haroon Mirza, da Jonathan Monk, a Giulio Paolini, Lawrence Weiner, Art & Language, Cory Arcangel e Spencer Finchin, ecco "l'installazione" di Microcollection.

Il progetto in questione è nato dalla mente di Elisa Bollazzi il 24 maggio 1990 quando, durante una visita al Padiglione Inglese della Biennale di Venezia, pensò di raccogliere alcune "briciole" di un'opera di Anish Kapoor, che altrimenti sarebbero andate perdute. Una specie di missione di ricerca e preservazione di frammenti d'arte, che con il tempo si è consolidata fino a diventare un vero e proprio archivio di échantillon, un museo sui generis, che permette di entrare in contatto con tantissimi artisti in versione micro. Dall'idea di "rendere fertile" questa enorme ricchezza, sono nate le semine d'arte, vere e proprie pose nel terreno.

In quest'ottica una piccola parte di questi "reperti" è stata seminata proprio nell'orto di Leonardo Da Vinci della Lisson Gallery di Milano. Si tratta di pezzetti di:

Semi piantati in un "appezzamento di terreno" che promette di dar luogo a frutti dal valore inestimabile in termini di creatività, e veicola l'idea di una fecondità dell'arte simile a quella della natura. Uno scambio che non si esaurisce nell'imitazione, ma, crea attesa e ricostruisce ritmi di sviluppo e di ispirazione più vicini all'umano. Il tutto immerso nei benefici di un ambiente che si fa fucina di opere vitali.

Semina d'Arte alla Lisson Gallery
Semina d'Arte alla Lisson Gallery
Semina d'Arte alla Lisson Gallery
Semina d'Arte alla Lisson Gallery
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