Il Museo d'Orsay chiuso per sciopero!

Musée d'Orsay in sciopero

Doccia fredda per i visitatori che hanno cercato di visitare il famoso Musée d'Orsay in questi giorni. L'importante sito d'arte parigino (ricavato nello spazio di un'ex stazione ferroviaria) che ospita alcuni tra i capolavori d'arte più conosciuti al mondo, è al centro di un movimento di protesta da quasi una settimana per uno sciopero del personale, con in testa i sorveglianti di sala, che denuncia una grave carenza di effettivi.

I disagi si sono limitati nella giornata di lunedì per la chiusura tradizionale, ma sono ormai sei i giorni di interruzione consecutivi. I sindacati sono già stati ricevuti dal ministero della cultura per chiedere l'aggiunta di 20 unità per accogliere correttamente gli appassionati d'arte, ma la direzione del Museo non è dello stesso avviso.

Riaperto completamente al pubblico da appena due settimane, dopo degli importanti lavori di ristrutturazione (18 mesi e 20 milioni di euro dopo), che hanno ampliato la superficie di 2000 m2 (grazie alla risistemazione del padiglione Amonte) e completamente rimesso a nuovo la galleria degli impressionisti, uno dei punti forti dell'intero sito, non si può dire che in molti abbiano potuto approfittarne.

Lo sciopero infatti "manda all'aria" una vasta campagna di manifesti e il week-end gratuito corredato da varie attività culturali che avrebbero dovuto ripagare gli importanti sforzi che si sono resi necessari. Per non parlare dell'importante danno economico che rende un po' più lontano l'obiettivo di innalzare i visitatori dai 3 ai 4 milioni all'anno. Thierry Gausseron, amministratore del Musée d'Orsay e dell'Orangerie, riconosce:

In termini d'immagine non è certo un evento formidabile. Da parte delle stampa anglosassone, in particolare, c'è un'incomprensione totale.

Via | lemonde.fr

Musée d'Orsay in sciopero
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